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AIA, Nicchi: "Ricevuti plichi con pallottole. Arbitri in tribunale..."

Nicchi
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ROMA. Oggi pomeriggio, alle ore 14, il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi è intervenuto per trattare alcuni temi caldi del momento, tra i quali la possibile perdita del 2% che ad oggi consente agli arbitri di votare alle elezioni Federali, percentuale che finirebbe alla Lega di Serie A.

I direttori di gara si aspettavano dunque una decisa presa di posizione in tal senso dai propri vertici, ed il Presidente Nicchi è stato chiaro in tal senso: "Di recente nella sede dell'AIA sono arrivati plichi contenenti pallottole e minacce alla mia persona, al vicepresidente ed a Rizzoli. La Digos e il Viminale sono stati informati di questa situazione, alcuni tesserati della Federcalcio parlano di malafede da parte degli arbitri e nessuno è intervenuto al riguardo. Nei giorni scorsi, in diretta tv, un giornalista ha dichiarato che quando si va in guerra lo si fa sparando e che quindi bisognava sparare agli arbitri, abbiamo denunciato il soggetto ed in seguito a tali parole abbiamo ricevuto i suddetti plichi con le pallottole".

Situazione divenuta ormai insostenibile per la classe arbitrale, tra violenze continue sui campi dilettantistici, possibile perdita di potere in ambito federale e la class action dei tifosi laziali che hanno portato in tribunale l'arbitro Giacomelli, in merito alla sfida Lazio-Torino: "Di Bello, un direttore di gara che ieri ha arbitrato benissimo il derby Milan-Inter, dovrà presenziare in tribunale dinanzi al giudice di pace perché non ha dato un calcio di rigore ed è stato convocato dall'Asso-consumatori. Questa situazione è a dir poco grave, non mi pare che i calciatori finiscano in tribunale se commettono un errore in campo. D'ora in poi con quale serenità manderemo i nostri arbitri sui campi sapendo a che sorte potrebbero andare incontro? Ultimamente abbiamo avuto degli incontri in tal senso ma nessuno si è espresso".

Il tema della violenza sugli arbitri è molto sentito e Nicchi minaccia una probabile astensione dall'attività nel prossimo fine settimana di campionato, 14-15 Aprile: "Non possiamo sottovalutare questo problema, nell'ultimo anno circa 300 arbitri hanno subito percosse e 100 hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso con casi di ricovero. VAR? E' uno strumento che fa giustizia ma è prematuro parlare di un possibile inserimento anche in Serie B, occorre del tempo per prendere decisioni simili e serve una autorizzazione, poi bisogna modificare l'organigramma degli arbitri e gli stadi per renderli idonei all'utilizzo di questa tecnologia".

Luigi Langellotti