Bisceglie, Canonico: "Scarso attaccamento da parte della piazza"

Canonico (ph. Mastrodonato)
Canonico (ph. Mastrodonato)

Il Bisceglie ha archiviato in maniera positiva una stagione che vedeva i colori nerazzurri tra i professionisti per la prima volta da 54 anni a questa parte. L'obiettivo stagionale della salvezza è stato centrato, sfumato di un solo punto invece il sogno playoff, un traguardo che il sodalizio stellato avrebbe meritato. 

Una stagione da incorniciare in campo, non altrettanto fuori, stando a quanto il presidente Nicola Canonico ha dichiarato durante la trasmissione di Radio Centro "CentroCampo" (parole riportate dal portale bisceglie24): " Quest’anno non ho avuto la gestione dello stadio, ho pagato il fitto per disputare le gare e poterci allenare, non abbiamo avuto il contributo che ogni anno il comune di Bisceglie ci ha messo a disposizione. Niente di quelle che erano le premesse fate dall’ex sindaco Spina. Su Fata ho poco da dire se non che non ha dato continuità alle premesse fatte. Ho preso atto di tutto quello che è accaduto, mi sono fatto carico di oneri e onori, sono andato avanti con assoluta dignità, abbiamo fatto tutto quello che un società sana fa. Però francamente essere umiliati in questo modo da un’amministrazione totalmente assente non è stato bello".

Il massimo dirigente nerazzurro si è detto anche deluso per la scarsa affluenza allo stadio: "La questione del caro biglietti e l’affluenza piuttosto bassa sono un argomento da analizzare. A Fondi ci giocavamo un possibile accesso ai playoff e c’erano appena 20 persone al seguito. Mi sarei aspettato una partecipazione maggiore. Dalla prima di campionato non ho visto grande partecipazione del pubblico e mi sto interrogando su quale sia la causa, perché francamente non lo comprendo dopo la festa di un anno fa. Non mi aspettavo certo sei mila persone allo stadio, ma l’affluenza del pubblico non è mai stata all’altezza di questa categoria, che mancava da 54 anni. Lo scarso attaccamento alla squadra da parte della piazza è stato evidente. Ogni presidente fa sacrifici importanti per mantenere la squadra in un campionato professionistico, se questi investimenti non vengono supportati dal calore della gente che invece vive con assoluto menefreghismo tutto questo, ne prediamo atto”

La Redazione