Canosa: rossoblù di scena in casa della capolista Sly United

Canosa Calcio (ph. Lucia Melcarne)
Canosa Calcio (ph. Lucia Melcarne)

Il mese di marzo rappresenta per molte compagini uno dei mesi più importanti dell’intera stagione e solo chi ci arriva più fresco e determinato, può ancora giocarsi parecchie chance. Nel calcio, come nella vita, esistono ostacoli insormontabili, difficili da superare ma che con grinta e volontà di fare, possono essere superati. Ci sono montagne difficili da scalare ma è proprio nelle difficoltà che bisogna trovare le motivazioni che ci permettano di superare noi stessi, in tutto e per tutto.

Questo discorso calza a pennello proprio per il Canosa Calcio che domenica sarà di scena in casa della capolista Sly United, a caccia di un’impresa che per quanto complicata da realizzare, deve essere perseguita e inseguita da tutta la squadra. Dopo la bruciante sconfitta contro il Manfredonia e la scialba vittoria contro il Modugno, ora i rossoblù saranno chiamati a una prova di forza per testate le proprie capacità. La sfida alla squadra barese è un bel banco di prova perché dopo aver dimostrato, nonostante le assenze, di potersela giocare tranquillamente a cospetto di una squadra superiore a livello tecnico-tattico come il Manfredonia, ora è arrivato il momento di cercare di far fruttare al meglio tutta la fatica e il sudore che strada facendo, è stato versato.

L’impegno è sicuramente uno dei più ardui e proibitivi ma i canosini guidati da mister Gianluigi Trallo, faranno di tutto per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Domenica scorsa, contro il Modugno, nonostante la vittoria, la prova dei nostri beniamini non è stata delle più esaltanti. Forse, l’amarezza della sconfitta contro il Manfredonia, era ancora palpabile e i rossoblù sono apparsi di conseguenza molto lenti e impacciati. L’elemento fondamentale, al di là della prestazione, è stata però la vittoria perché solo una grande squadra riesce a vincere giocando male. Di esempi, anche a livelli più alti, ne abbiamo ma ciò non deve assolutamente cullare il collettivo perché contro la Sly United ci vorrà ben altro.

Il Canosa Calcio ha più volte dimostrato di che pasta sia fatto ma ciò che forse le manca è quella cattiveria agonistica che il proprio allenatore desidererebbe vedere maggiormente nei propri ragazzi. Quella cattiveria sarà necessaria domenica allo Sly Stadium, per cercare di arginare una corazzata che ha come obiettivo quella della vittoria del campionato. La squadra barese del presidente Danilo Quarto è attualmente prima in classifica a quota 60 punti, a più uno sul Manfredonia. Il rendimento casalingo dei padroni di casa è a dir poco pauroso poiché su dieci partite disputate, altrettante sono state le vittorie. Ciò, senza dimenticare che presentano il migliore attacco dell’intero raggruppamento con 90 reti realizzate e la migliore difesa con 11 reti subite, davanti proprio al Canosa con 19 reti incassate. La rosa dei baresi non ha bisogno di presentazioni perché l’organico di quest’ultimi farebbe invidia a parecchie compagini di categorie superiori. Basti pensare a Piero Zotti, un giocatore che di certo non si scopre oggi e che fa dell’esperienza e dell’estro le sue doti principali. Egli, è il vice-capocannoniere del girone con 19 reti realizzate, seguito da altri due pezzi da novanta: vale a dire Piergiuseppe Salvati con 12 reti all’attivo e Gennaro Manzari con 10 reti. Seguono poi Diagne con 5 reti, senza dimenticare le altre colonne della squadra come il portiere Loliva, capitan Clementini, Loseto e bomber Lacarra. Insomma, tanta tecnica ed esperienza al servizio di una società che si è posta come obiettivo a inizio stagione, il salto di categoria. Nella gara d’andata al San Sabino, i rossoblù riuscirono ad arginare la Sly United, fermando il sodalizio barese sullo 0-0. Da allora solo il Manfredonia è riuscita a fermarli e ciò può solo essere un motivo di vanto.

Sabino Del Latte

La Redazione

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