Taranto-Andria 2-0. Bollino-Viola: il derby è rossoblù - I AM CALCIO BAT


Taranto-Andria 2-0. Bollino-Viola: il derby è rossoblù

Taranto F.C. 1927
Taranto F.C. 1927
TarantoSerie C

Successo importantissimo per il Taranto che, dopo la beffarda sconfitta di Caserta, si impone per 2-0 sulla Fidelis Andria, tornando a respirare in classifica ed issandosi, da stasera, al sesto posto. Di contro, è notte fonda per i federiciani che, nonostante un secondo tempo più che positivo, tornano a casa a mani vuote. 

In uno "Iacovone" stavolta non strapieno (circa cinquemila le unità presenti), ,mister Papagni spiazza un po tutti relegando in panchina Nigro e Viola, alla vigilia dati per titolari: ai loro posti, spazio a Bobb ed al rientrante Balistreri. Per il resto, nel solito 3-4-1-2 del tecnico biscegliese, davanti a Maurantonio spazio ad Altobello, Stendardo e Pambianchi; in mezzo al campo, Lo Sicco e Bobb vengono posizionati in cabina di regia, De Giorgi e Garcia larghi sulle fasce; in avanti, l’ex Bollino è a supporto del duo Magnaghi-Balistreri. Nessuna sorpresa di rilievo, invece, nello scacchiere tattico di Favarin che, sul green dello “Iacovone”, opta per il 4-4-2. Davanti a Pop, i centrali di difesa sono Aya ed Allegrini, gli esterni bassi Tartaglia e Tito; in mediana, spazio a Matera e Piccinni, mentre sulle fasce vi sono Onescu e Mancino; in avanti, il tandem offensivo è costituito dal tandem Fall-Cruz.

Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio in memoria di Carlo Azeglio Ciampi, venuto a mancare due giorni fa; dalla Curva Nord, tuttavia, si nota anche uno striscione che recita: “Basta Morti”, con chiaro riferimento alla scomparsa di Giacomo Campi, morto a causa di una tragica fatalità. Settore ospiti desolatamente vuoto, invece, per volere del Casms, che ha vietato la trasferta agli andriesi.

I primi minuti del match sono di marca federiciana, nonostante la prima occasione degna di nota capiti sui piedi di Balistreri, la cui conclusione termina a lato, alla destra di Pop. Gli ospiti non si fanno attendere, tant’è che al 5’ è necessario un provvidenziale intervento di Maurantonio per sventare il colpo di testa ravvicinato da parte di Mancino; la truppa di Favarin, tuttavia, si mantiene in maniera costante nella metà campo rossoblu, rendendosi pericolosa prima con Matera, poi con Fall. Nel momento migliore degli andriesi, il Taranto passa in vantaggio: al 26’, gran galoppata di De Giorgi sull’out di destra e Bollino, di testa, schiaccia alle spalle dell’incolpevole Pop, mandando in visibilio il pubblico di casa. Il vantaggio restituisce consapevolezza a Pambianchi e compagni, tant’è che Garcia, qualche minuto più tardi, sfiora il raddoppio con Garcia, abile a smarcarsi in area e a tentare di sorprendere l’estremo difensore ospite con un colpo di testa che termina alto di un nulla. L’ultimo sussulto della prima frazione è ancora di marca ionica, ma il contropiede sviluppatosi sull’asse Balistreri-Bollino non si concretizza per un soffio.

Ad inizio ripresa, il copione è pressocchè identico a quello dell’ultima parte della prima frazione, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Al 49’, è Bollino a sfiorare il raddoppio con una gran botta che termina di poco a lato, mentre i federiciani rispondono un minuto più tardi con un colpo di testa di Aya che si spegne alto. Mister Papagni inserisce Nigro e Viola rispettivamente per Bobb e Balistreri, entrambi applauditi dal pubblico, mentre Favarin inserisce Volpicelli al posto di uno spento Cruz. Al 65’, è il solito Bollino a provarci dal limite dell’area, ma il suo tiro al volo finisce alto; quattro minuti più tardi, la risposta andriese è affidata al tandem Volpicelli-Fall, ma il colpo di testa di quest’ultimo si spegne di poco sopra la traversa.  Ad una decina di minuti dal termine, Papagni decide di far rifiatare un esausto Magnaghi, al cui posto fa il suo ingresso in campo Balzano, mentre Favarin inserisce l’ex Martina Berardino per Mancino. Nel quarto dei cinque minuti di recupero, Viola si incunea tra le linee difensive ospiti, procurandosi, e realizzando, il penalty del 2-0 che mette in ghiaccio il risultato (ed i tre punti) per gli ionici, che conquistano il primo successo tra le mura amiche.

Nel prossimo turno, i rossoblù di Papagni faranno visita al Foggia (gara a porte chiuse), mentre i federiciani ospiteranno il Melfi.

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-0 26' Bollino, 94' rig. Viola (T)

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Lo Sicco, Bobb (11’s.t. Nigro), Garcia; Bollino; Magnaghi (33’s.t. Balzano), Balistreri (17’s.t. Viola). A disp.: Pizzaleo, Paolucci, Potenza, De Salve, Cardea, Langellotti, Cedric, De Toni. All.: Aldo Papagni

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Onescu,Matera (26’s.t. Starita), Piccinni, Mancino (36’ s.t. Berardino); Cruz (14’ s.t. Volpicelli),Fall. A disp.: Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle, Curcio. All.: Giancarlo Favarin

ARBITRO: sig. Giosuè Mario D’Apice della sezione di Arezzo ASSISTENTE I: sig. Thomas Ruggieri della sezione di Pescara ASSISTENTE II: sig. Andrea Micaroni della sezione di Pescara

AMMONITI: Lo Sicco, Bollino, De Giorgi, Viola (T), Matera, Allegrini, Piccinni, Berardino, Onescu (A)

ESPULSI:

ANGOLI: 2-6   RECUPERI: 1’p.t. 5's.t.

Vito Salvatore Di Noi